Oman e le montagne: un viaggio tra forti, palmeti e canyon
Immaginavo l’Oman come un angolo desertico della penisola arabica, un enclave sabbiosa e arida dove cercare rifugio nelle ore piú calde tra i vicoli ombreggiati dei Souq. E invece mi sbagliavo. Souq e sabbia sono solo un corollario, elementi che emergono qua e lá tra le pieghe rocciose di un aspro paesaggio montano che a volte divora le strade, a volte si perde lontano nella fosca atmosfera sabbiosa.
Mascate si é ritagliata solo un piccolo lembo di terra tra le montagne e il mare, prima che le catene montuose si staglino maestose appena alle sue spalle. Appena si lascia la città ci si ritrova in un paesaggio inospitale fatto di rocce che in varie fogge e colori si innalzano al cielo.
A volte le montagne sono insiemi di detriti accatastati l’uno sull’altro, altre sono maestosi lastroni antracite che riflettono la luce del sole, altre ancora sono formazioni striate, color verde rame e ruggine che tinteggiano il paesaggio.
Tra queste impervie formazioni, sembrano esserci risorse sorgive che hanno permesso ai villaggi di prosperare attorno alle coltivazioni di palme da dattero e vegetali. Mentre si percorre la strada che serpeggia tra i monti, infatti, ci si imbatte continuamente in sorprendenti oasi verdi, con villaggi viventi o fantasma, intervallati da maestosi forti in terra e paglia che tutt’ora dominano la scena.
Rimanendo sulla strada principale, si può visitare questa zona montuosa con un’escursione in giornata da Mascate, raggiungendo i forti e le città fortificate, mentre addentrandosi nelle pieghe del paesaggio per un’ora o due, si possono raggiungere le vette piú alte delle catene montuose e canyon spettacolari.
Birkat Al Mouz
Sulla strada che conduce da Mascate a Nizwa, si incontra questo villaggio abbandonato che svetta su un incredibilmente vasto palmeto. Le rovine si ammirano da lontano, e quasi si mimetizzano con la roccia da cui emergono. Arrivando da Mascate, questa enclave verde emerge a sorpresa da un paesaggio desertico che si alterna alle montagne, ed é uno spettacolo inaspettato.
Troverete altri villaggi abbandonati circondati da palmeti sulla vostra strada, in Oman, e tutti compaiono inaspettatamente nel paesaggio. Se si vuole visitare questi villaggi, per esempio quello di Al Hamra, bisogna lasciare l’auto all’esterno del caseggiato, poiché i vicoli, o le strade che si insinuano tra le palme, diventano improvvisamente strette e impraticabili.
Nizwa
Seconda cittadina dell’Oman e un tempo sua capitale, Nizwa é famosa per il suo forte, il piú visitato del paese. É una cittadina il cui centro storico é ancora parzialmente decadente, ma che sta subendo una ricostruzione accelerata del suo patrimonio edilizio storico, tra cui le imponenti case di fango, le mura che si snodano tra esse, e gli orti cittadini. Ad eccezione del Forte, che é stato ben restaurato, e attira la quasi totalità dei turisti, il resto della cittadina é quasi deserto, ma molto suggestivo. Eleganti case con finestre ad arco islamico, si stagliano come fantasmi tra i vicoli, con le pareti in terra ancora in piedi contro il passare del tempo.
In alcune case storiche, sono stati ricavati dei bellissimi hotel, dove si puó alloggiare nelle camere con altissimi soffitti decorati e nicchie alle pareti, molto suggestive.
Il forte é molto bello, specialmente al tramonto, quando ovviamente viene asssaltato dalle folle di turisti. Offre esibizioni di danze tradizionali e begli scorci dai torrioni merlati, sulle montagne circostanti. I ristoranti attorno al forte, con belle terrazze panoramiche, sembrano eccessivamente turistici, ma offrono in realtà ottimo cibo.
Il souq cittadino ha un che di molto autentico, senza commercianti che assaltano i passanti per vendere souvenir. La prima sezione é piú turistica ed esteticamente piú curata. La seconda é un vero e proprio mercato dove i commercianti annoiati sbucano dietro a sacchi pieni di noci e barattoli di cardamomo. La terza sezione é un anonimo mercato della carne, e infine si arriva in strada dove si commercia pesce fresco gigantesco su grandi banchi improvvisati. L’ultima sezione del souq é la sala dedicata alla vendita dei datteri. Potrete assaggiarne tantissime varietà in grandi barili ricolmi di frutti secchi, e comprarne a prezzi eccezionali.
Deviazione da Nizwa: l’Oman Across Ages Museum
Questo museo contemporaneo é letteralmente un capolavoro. Si tratta di una struttura costruita nel deserto a pochi chilometri a sud di Nizwa, al quale le montagne fanno da sfondo e ispirazione. Il contenuto dell’esposizione é relativo, é la struttura che merita una visita. Enormi spazi in pietra omanita chiara con dettagli color rame che si stagliano per metri verso l’alto in forma di profili delle vetrate, sottilissime colonne e schegge tridimensionali, che si riflettono nei pavimenti luccicanti, creano un effetto abbagliante. Le pareti si chiudono e si aprono in scorci prospettici verso le montagne, le coperture sottilissime si proiettano verso il deserto, le pareti bianche che si incontrano a spigolo vivo si riflettono negli specchi d’acqua, in un alternarsi di impressioni estremamente suggestive.
Jabreen Castle
Questo é davvero il forte da non perdere: si tratta di una residenza dell’Imam, ed é un vero e proprio labirinto di ambienti dai soffitti in legno dipinto, con nicchie, tappeti e suppellettili, che si avvicendano tra grovigli di scale che conducono in ogni direzione facendo perdere il senso dell’orientamento. Sebbene sia un bellissimo edificio, in una suggestiva pianura desertica che potrete osservare da finestre e feritoie del castello, é meno battuto di altri monumenti, e per questo ancora piú piacevole da visitare.
Balha Fort
Patrimonio dell’UNESCO, questo mastodontico forte si staglia su una città parzialmente in rovina, e ospita all’interno quasi una seconda cittadina antica, fatta di piccoli edifici che corredano lo spiazzo principale della fortezza. Gli ambienti all’interno sono spogli e di scarso interesse, ma l’insieme degli spazi e dei torrioni del forte, a cui fa da sfondo un’alta catena montuosa, sono molto suggestivi.
Accanto al portale d’ingresso alla città, c’è una collina da cui si gode una bella vista complessiva del forte e dell’abitato circostante immerso tra le palme.
Jabel Shams
Se volete immergervi nei paesaggi montani fino al loro cuore, potete percorrere la strada che sale tra magnifici pendii rocciosi, verso il Jabel Shams, la montagna piú alta dell’Oman. É possibile effettuare anche un’escursione che arriva (quasi) sulla cima del monte, ma le persone si recano per lo piú in questo luogo per ammirare il Gran Canyon d’Arabia, un’impressionante strapiombo che si tuffa per 1000 metri in basso verso il Wadi Ghul, dove scorre un fiume e sorgono alcuni villaggi.
Il Canyon si puó osservare dall’alto, e lascia giá senza fiato, ma se siete curiosi di vederlo piú da vicino, potrete effettuare la Balcony Walk, una passeggiata che percorre una delle vertiginose pareti del canyon, fino al suo fondo, dove troverete, con grande sorpresa, un piccolo villaggio abbandonato, costruito tra le pieghe della roccia, e delle coltivazioni terrazzate che si trovano pericolosamente a strapiombo sul canyon.
La passeggiata é abbastanza facile. Per escursionisti esperti, si impiegano circa 2.5 ore, andata e ritorno, incluse pause fotografiche. La passeggiata é esposta, ma non ci sono passaggi pericolosi. Il dislivello totale é di circa XX metri, quindi tenete conto del vostro livello di allenamento per programmare l’escursione. É molto ventoso e anche soleggiato, anche se al mattino le temperature possono essere davvero molto basse.
