Un weekend a Mascate
Pianificare un viaggio a Mascate ci ha disorientati. Difficile capire come sia possibile che cercando le attrattive della città sulla mappa, il pin di Google si sposti da un lato all’altro di una striscia di terra lunga 35km, in cui poi, a guardare bene, ci sono zone in cui la città, neanche c’è.
Eppure é proprio cosí. Lungo un'autostrada che sembra sovradimensionata e che taglia a metà longitudinalmente la città, si estende la distesa di basse case bianche della capitale. A volte viene inghiottita dalle montagne, e la strada di snoda imprevedibilmente isolata, tra le rocce, altre si apre grandiosa con una gigantesca moschea contornata da fiori.
Tutto sembra impeccabile, ordinato, simmetrico, pomposo, e ad un tratto si arriva sulla costa, e tutto si trasforma in un brulicante e caotico agglomerato di case candide che fa da sfondo a una partita di calcio a piedi nudi nella terra.
In questo particolare scenario, i punti di interesse non sono molti, e un weekend sarà sufficiente a esplorarli tutti. Ci si sposta in auto, o in taxi, e non é possibile esplorare la città a piedi, soprattutto considerando che la maestosa autostrada che la solca é un vero e proprio strappo nel tessuto urbano, diventato impenetrabile da un lato all’altro (a meno che non vi lanciate come i locali in attraversamenti a piedi, scavalcando le protezioni, e trotterellando in ciabatte tra le corsie e le auto ad alta velocità).
La strada che attraversa i quartieri, può sembrare sovradimensionata quando c’è poco traffico, di solito nel weekend (venerdì e sabato). Ma durante la settimana, negli orari di punta lavorativi, rischiare di imbottigliarsi in un denso traffico che intasa tutte le 6 spaziose corsie, non é raro.
Mascate si divide in tre principali zone di interesse:
Al Ghubrah e Al Khuwayr: i primi quartieri di interesse che troverete arrivando dall’aeroporto. La Sultan Qaboos Grand Mosque si trova qui, improbabilmente a ridosso dell’autostrada, ed é un quartiere molto servito, ricco di centri commerciali, hotel (un buon posto dove alloggiare per potersi spostare comodamente e trovare hotel a tariffe appropriate) e ristoranti. In quanto tale, anche molto trafficato.
Qurum: il quartiere nella zona del lungomare, dove si trovano molti locali adatti per la sera, la grande spiaggia cittadina con hotel di lusso e residenze expat, e alcuni interessanti ristoranti piú ricercati. Il maggior punto di interesse di questa zona é l’Opera House.
Mutrah: La zona del mercato storico, del souq, dei quartieri piú tradizionali. Molto viva, a qualsiasi ora del giorno, a ridosso del porto, e tra i cui vicoli si snoda il famoso mercato coperto.
Old Muscat: La zona degli edifici storici di Mascate, é improbabilmente separata da km di strada e montagne, dalla moderna cittá. Qui si trovano il palazzo reale e altri siti istituzionali.
Ecco un piccolo itinerario per assicurarsi di godersi ogni sfaccettatura della città.
GIORNO 1: MUTRAH E LA CITTÀ VECCHIA
Iniziate il vostro primo giorno a Mascate, direttamente nel suo cuore pulsante, Mutrah. La vita in città non inizia troppo presto, e prima che il souq apra alle 9:00, avrete il tempo di assaporare una colazione omanita presso il Muska café and art gallery, un grazioso caffè situato in un edificio storico, proprio a ridosso del mercato del pesce e di un grande parcheggio. Dal balcone si gode di una bella vista sulla Corniche (la strada lungo la costa) e sulla moschea dalla cupola blu che domina Mutrah.
Dopo un caffè al cardamomo con i datteri, potrete perdervi tra le strade del souq. Questo souq é il piú turistico che abbiamo incontrato nel nostro viaggio, l’unico dove verrete approcciati continuamente dai venditori, e anche il meno tipico.
Si fanno ottimi affari comprando sciarpe di seta (per orientarvi nell’acquisto, noi abbiamo comprato sciarpe in seta a pochi Euro), ma per gli altri articoli, abbiamo preferito il souq di altre città, dove si può anche scegliere con calma cosa comprare, senza troppa pressione. Interessante é il souq dell’oro, che incontrerete dopo qualche corridoio ricolmo di pashminas e copricapo tradizionali. Qui non sarete approcciati da nessuno: la clientela é per lo piú locale. Abbiamo fatto molta difficoltá a capire prezzo e soprattutto valore della merce, e comunque gli sfarzosi gioielli in oro giallissimo, sono molto particolari e non orientati sicuramente ad un acquisto come souvenir.
Quando avrete finito di osservare il brulicare del souq, e sarete stati irrorati di profumo dai venditori che cercano di farvi provare una quantità improbabile di fragranze mediorientali, potrete fare uno spuntino in uno dei ristoranti che vende Shawarma o Samosa all’esterno del souq, e riprendere la strada.
Con qualche km in auto, tra sfuggenti scorci di basse ma aspre colline rocciose, si raggiunge la città vecchia. Qui, di vecchio c’é ben poco. Parliamo per lo piú di storico e istituzionale. Una piccola enclave ordinata e sontuosa, tra le montagne e il mare, ricca di edifici storici e di rappresentanza.
Un posto molto tranquillo, dove si può passeggiare tra i porticati illuminati che incorniciano bianche moschee o palme e montagne. Un’esplanade in marmo conduce al colorato palazzo reale, con grandi colonne a fungo in toni di giallo e azzurro. Questo quartiere é dominato dal forte Al Mirani. Si paga un biglietto di ingresso, un po’ troppo costoso per il contenuto del forte, che é spoglio e di scarso interesse, a parte offrire una vista dall’alto sul quartiere della vecchia Mascate, abbracciato dalle montagne.
Tornando in città dal quartiere vecchio, si può fare una piccola deviazione sulla strada Yiti Rd. Si tratta di una stradina che si inerpica tra le montagne, prima di scendere di nuovo verso il centro cittadino, offrendo degli scorci molto belli sul panorama montano. Si raggiunge un punto di osservazione (Yiti Viewpoint) dal quale, al tramonto, si ha una bella visuale su una piccola porzione di Mutrah che si insinua tra le rocce, illuminata dall’ultimo raggio di sole della giornata.
Da qui si torna al porto. La cena é normalmente abbastanza tardi, e non sarà un problema attardarsi ad osservare la Blue Hour sul porto. Si può anche passeggiare fino a raggiungere la sommità del Mutrah Fort, che si confonde tra le rocce delle montagne che circondano il quartiere.
Se siete abbastanza fortunati da trovare un posto (consigliamo di prenotare con largo anticipo) nel ristorante tradizionale omanita Bait Al Lubain, potrete assaporare una cena tipica in questo grazioso ristorante che cucina ottimo pesce fresco in versione piatti locali.
Qualora non aveste prenotato per tempo, potete ripiegare su un affollato e spartano ristorante proprio ai piedi del primo, Aroos Al Bahar Grill, che non farete fatica a notare per via della coda, delle lucine sulla terrazza e dei copiosi piatti di pesce grigliato. Noi non abbiamo avuto l’esperienza attesa, poiché con la grande folla che c’era, i piatti non erano cucinati a dovere e il servizio era molto lento. Ma qualora possiate cenare o pranzare qui quando il panorama é piú tranquillo, sono sicura che vi godrete un eccezionalmente economico piatto a base di ottimo pesce fresco. Si sceglie direttamente dal banco del pesce cosa si vuole mangiare e in che modo debba essere cucinato.
GIORNO 2: LA MOSCHEA, L’OPERA HOUSE E IL LUNGOMARE
La giornata inizia abbastanza presto per andare a visitare la principale moschea della città, dedicata al sultano Qaboos. Questo monumento non fa fatica ad essere notato dall’autostrada, e ne é cosi vicino, che addirittura alcuni locali accostano incautamente l’auto a bordo strada per scattare delle foto.
Gli orari sul sito web non erano corretti durante la nostra visita. La moschea apre dalle 8 alle 11 per i non-fedeli, ed é riservata alla preghiera il resto della giornata. Inoltre può essere visitata solo dal lunedì al giovedì, poiché nel weekend é riservata alla preghiera. Quindi se siete a Mascate solo per un paio di giorni, tenete conto di questa limitazione.
Si riempie subito di turisti, quindi godersi la prima mezz’ora al mattino é fondamentale per passeggiare nel silenzio, con i piedi scalzi, sui pavimenti freschi di marmo di questo grandioso monumento.
La sala di preghiera principale, riservata agli uomini, dove si entra rigorosamente scalzi, é dotata di una cupola maestosa, decorata da motivi azzurri e oro, con sontuosi lampadari. Si cammina su un tappeto realizzato a mano che copre tutta la superficie della sala, il secondo tappeto piú grande al mondo. Le sale di preghiera e gli spazi principali sono abbastanza affollati, ma basta spostarsi sui corridoi laterali, riccamente decorati da motivi in marmo intarsiato e maioliche, per godersi gli spazi senza turisti.
Per visitare la moschea, bisogna avere braccia e gambe coperti, sia per gli uomini che per le donne. Le donne sono controllate piú rigidamente, e le maniche devono coprire le braccia fin sopra le mani, i polsi devono essere coperti. Inoltre é ovviamente necessario un velo che copra testa e capelli. Questi capi possono essere noleggiati all’ingresso per qualche euro. L’ingresso alla Moschea é invece gratuito.
C’é un enorme parcheggio che può ospitare migliaia di auto, se si arriva al mattino presto, quando é ancora vuoto, ci si puó avvicinare con l’auto fino all’ingresso turistico.
Per uno spuntino di metá giornata, si puó provare una Kunafa, un dolce di origine egiziana molto diffuso in Arabia. La versione dolce é la piú famosa, ma non mancano quelle salate. Noi ne abbiamo provata una tradizionale eccezionale da Ravenna Kunafa, non troppo distante dalla moschea in direzione del quartiere dove si trova l’Opera House. L’opera può essere visitata all’interno, e all’esterno é un bellissimo palazzo elegante con superfici riflettenti come uno specchio d’acqua, particolarmente suggestivo alla sera.
Dall’opera, si puó fare una lunga passeggiata sul lungomare, dove nel weekend si affollano le famiglie locali per pic nic (per usare un eufemismo, si tratta piú di veri e propri accampamenti con griglie fumanti, tende e tavoli) lungo tutta la spiaggia cittadina. Questa passeggiata porta nei quartieri esclusivi abitati dagli expat, e tra i negozi e i ristoranti dei grandi hotel di lusso vista mare. Si può sorseggiare un caffè guardando il brulicare di bambini sulla spiaggia o i cavalli a passeggio, oppure fare una tappa da Bateel, per comprare i datteri piú costosi che abbiate mai assaggiato.
Per la cena, il ristorante dell’Opera House é una tappa obbligatoria. Si chiama Al Angham, é necessario prenotare, e potrete assaggiare degli eccellenti piatti omaniti, in un ambiente eccezionalmente curato ed elegante.
GIORNO 3: ESCURSIONE FUORI CITTÀ
Ormai avrete già visto tutto quello che Muscat ha da offrire, e allora se avete una giornata in piú, o una mezza giornata, potrete dedicarla ad un’escursione fuori cittá.
Dal quartiere (expat) di Al Mouji Marina, moderno, con dei locali piacevoli a ridosso del mare, potete effettuare un’escursione alle isole Daymaniyat. La nostra esperienza non é stata molto positiva, ma é un parere personale, da chi non ama i posti particolarmente turistici. La combinazione di weekend e vacanze natalizie, non ha sicuramente aiutato, e le isole erano eccessivamente affollate. Esperienza che personalmente non ripeterei in un viaggio in Oman. Ma se siete cosí fortunati da poter visitare le isole in un periodo con pochi turisti, si tratta di un meraviglioso paradiso marino.
Le isole sono famose per le tartarughe che popolano le coste, e in effetti, non si fa fatica ad incontrare interi branchi che pasteggiano tra i coralli che ricoprono il fondale. L’unico neo, sono le decine di persone che orbitano attorno, poco rispettose degli animali e degli altri bagnanti. Anche le bellissime spiagge bianche, bagnate da acque cristalline, sono eccessivamente affollate, anche se facendo qualche passo in piú si sorpassano rapidamente i turisti e si trova qualche caletta tutta per se.
Purtroppo il tempo a disposizione durante l’escursione, che dura 4h in totale, inclusi due spostamenti verso le isole da 45 minuti, non é molto. I costi erano eccessivi per noi, ma un’escursione privata, pomeridiana, probabilmente aiuterebbe a limitare il problema dell’affollamento. Si tratta di escursioni da circa 250-300 Euro a testa, contro i 60 Euro dell’escursione di gruppo (ca. 10 persone).
Nota positiva, avrete l’occasione di fare una tappa dal Café Bateel, che si trova a qualche minuto a piedi dal porto, ad Al Mouji Marina. Abbiamo fatto colazione qui, con uno yogurt con datteri delizioso, e un pranzo leggero ancora migliore, con insalate fantasiose e condimenti ai datteri davvero memorabili.
