Un weekend a Sydney
Avevo un’idea di Sydney molto lontana dalla realtá. Mi aspettavo una cittá ipermoderna, con una selva di edifici vetrati attorno al porto dominato dall’iconica Opera House, da cui sentirsi intimiditi, come appena si arriva a Manhattan, e ci si sente ingoiati da una cittá verticale immensa e caotica. E invece Sydney mi ha sorpresa per la sua aria sorniona di cittadina di mare, in cui ci si stende sui prati a guardare il tramonto e si fa un aperitivo seduti sui gradini dell’Opera mentre risuona la musica caraibica dei locali e si osserva il sole tinteggiare il porto.
La cittá si sveglia tardi e va a dormire presto, i vicoli sconnessi sono gremiti di ristoranti asiatici e si sorseggia High Tea con gli scones nelle gallerie vittoriane coperte da vetrate decorate.
Dal Vittoriano all’Art Deco, dal Contemporaneo al Brutalismo anni ‘70, Sydney é un patchwork di architetture che piú o meno armoniosamente si incastrano tra loro nel saliscendi di strade che si inerpicano sulle colline e scendono fino al mare. Ad intervallarli grandi parchi gremiti di pipistrelli, giardini botanici immensi, e due porti che ammorbidiscono il suo austero aspetto con un brioso viavai di persone.
La cittá non é eccessivamente grande da visitare, ci si puó spostare in tram in alcune delle zone principali e poi esplorare i quartieri a piedi. É una cittá che ci é sembrata estremamente sicura e tranquilla, specialmente per una famiglia con bambini piccoli, anche per una passeggiata serale.
Ecco le nostre mete preferite per un weekend da trascorrere nella piú famosa cittá Australiana.
Il Central Business District e le eleganti gallerie
Il CBD di Sydney é una zona commerciale e per uffici molto vivace, piena di negozi e di persone che percorrono strade affiancate da alti edifici, ora in vetro, ora in arenaria ora in calcestruzzo che sorgono su una collina, che da un lato digrada verso il Darling Harbour e dall’altro verso il giardino botanico.
Percorrendo George Street dalla Town Hall, fino al Circular Quay Wharf si attraversa tutto il centro di Sydney. Da questa strada, su cui passa solo il tram, che vi puó accompagnare da un capo all’altro della cittá si puó sfociare di tanto in tanto sulla parallela Pitt Street, parzialmente pedonale, attraversando le bellissime Gallerie commerciali ottocentesche come la Strand Arcade, piena di caffé e negozi in stile vittoriano con le grandi vetrate piombate, le balaustre in ferro battuto e una cascata di luce dalle vetrate sul tetto supportate da filiformi sostegni floreali in acciaio.
Altrettanto bello é il famoso Queen Victoria Building e le sue gallerie eleganti, con le cupole bizantine che si stagliano sull’imponente edificio in arenaria.
Qui ci sono meravigliosi caffé tra cui scegliere per una colazione, un brunch o un delizioso take away. Noi abbiamo scelto il Caffé Babette, per un australianissimo avocado Toast.
Ai margini del CBD si trova il tranquillo Hyde Park, un grande spazio verde dominato da altissimi alberi che al tramonto si popolano di inquietanti volpi volanti che sorvolano il cielo di Sydney silenziose. Tra monumentali fontane e l’imponente St. Mary’s Cathedral, si arriva alle Hyde Park Barracks, che sono un monumento storico davvero interessante.
Si tratta di edifici che nell’800 ospitarono migliaia di prigionieri inviati alle colonie dalla Gran Bretagna, e hanno una interessante mostra storica allestita al loro interno. Potetto dall’UNESCO questo monumento é a ingresso libero.
Da un lato all’altro del porto
Il Sydney Harbour non ha bisogno di presentazioni, con l’Opera House che svetta con le sue vele candide in calcestruzzo conosciute in tutto il mondo. Forse peró é interessante sapere quali sono i punti migliori per osservarla.
Dawes Point Battery si trova sotto al Sydney Bridge e offre un bello scorcio di entrambi i monumenti. Da qui si osserva anche la gaia facciona dell’ingresso del Luna Park oltre il porto che si presta benissimo a un servizio fotografico fuori tema.
Proseguite la passeggiata lungo il porto fino a Squires Lookout, da cui si scorge continuamente l’Opera sullo sfondo.
Per osservare l’Opera House dall’altro versante, si puó prendere posto su una panchina della Mr. Mrs Macquaries Road, al culmine del Giardino Botanico, dalla cui prospettiva si ammira l’edificio a vele incorniciato dal traliccio dell’imponente ponte alle sue spalle.
Infine, una magnifica vista del ponte, della baia e dell’Opera House sono offerti dalla sponda opposta, del fiume. Non perdete l’occasione di prendere uno dei traghetti che dal Circular Quay Wharf arriva in 10 minuti al Milsons Point Wharf, proprio di fronte al Luna Park, e andate ad osservare il tramonto dal Copes Lookout, dove nel silenzio della sera, il porto si tinge di rosso e pian piano la cittá scompare nel buio lasciando il palcoscenico, qualora giá non fosse suo, alle vele dell’Opera House che spiccano con il bianco candido e le loro forme nette.
Ovviamente, non dimenticate di andare a vedere l’Opera House dalla prospettiva piú insolita, cioé seduti sulle sue gradinate, all’ombra delle vele, dove osserverete dettagli mai visti, come le piastrelle ceramiche opache e lucide che creano giochi di luce, le trasparenze alla base delle vele che permettono di intravedere gli interni, la sottostruttura in calcestruzzo che come un ventaglio si apre sotto alle vele.
Il Waterfront: da Darling Harbour a Barangaroo
Darling Harbour non sará noto come il Sydney Harbour, ma é un posto davvero incantevole. Il Tumbalong Park é un parco con una corona di edifici moderni e locali vivaci che ha anche un bellissimo parco giochi con acqua per bambini, dove abbiamo speso molto tempo durante le nostre giornate a Sydney. Da qui, la passeggiata che costeggia il porto, The Promenade, é un piacevolissimo waterfront con negozi e locali con atmosfera da lungomare. Proseguendo a piedi, si raggiunge il distretto di Barangaroo, in parte un modernissimo quartiere che si sta sviluppando in verticale con imponenti grattacieli in vetro, in parte un quartiere ancora in pieno sviluppo, con cantieri aperti e spazi verdi appena piantati.
Da Barangaroo Reserve, si puó prendere Argyle Street, e osservare i suoi bei edifici a schiera, scendendo letteralmente nella roccia, attraverso The Cut, una sorta di canyon che é stato scavato per ricavare un passaggio tra i due quartieri, fino al distretto The Rocks.
The Rocks
The Rocks è un quartiere molto particolare: edifici industriali in mattoni rossi, con basi in arenaria imponenti e austere, case a schiera basse in pietra e strade affiancate da alti edifici che ricordano i grandi magazzini inglesi, il tutto immerso in una lussureggiante vegetazione che ricorda l’Asia sub tropicale. Estremamente vivace, pieno di locali, con un mercato molto esteso che sorge all’ombra dell’Harbour Bridge e che arriva fino al parco di Hickson Road, proprio ai piedi del pilone del ponte, da cui si ha una bella vista sulla baia e qualche timido scorcio dell’Opera House.
The Rocks é anche un ottimo quartiere per trovare un posto sfizioso per mangiare. Per esempio noi abbiamo mangiato dei panini memorabili presso il North Sandwiches & Burger Bar.
Il Giardino Botanico
Il parco piú grande di Sydney merita una menzione speciale. Il Royal Botanical Garden é un’oasi di verde variegata, con tanti giardini tematici lussureggianti, in cui cercare un pó di fresco nelle caldissime giornate estive. La sua posizione privilegiata su una collina permette di osservare la cittá e i suoi monumenti dall’alto e a distanza. Scendendo fino al mare, percorrendo l’ordinato waterfront, si raggiunge la piazza dell’Opera House.
Cosa non ci è piaciuto
Durante la nostra visita a Sydney, abbiamo visitato anche il quartiere di Haymarket e Chinatown, che non ci ha lasciati particolarmente entusiasti. Inoltre, abbiamo intenzionalmente escluso dalla nostra visita a Sydney la parte costiera, poiché questo weekend in cittá era il preludio a un viaggio on the road su tutta la costa sud australiana. Tuttavia, abbiamo voluto trascorrere un pomeriggio nella famosissima Bondi Beach, che si raggiunge abbastanza facilmente con una mezz’ora in bus da Hyde Park.
A parte l’atmosfera vivace del centro e la curiositá di vedere una delle spiagge piú famose d’Australia, non siamo rimasti colpiti poiché si tratta di una spiaggia affollatissima, praticamente impossibile da balneare, dedicata per lo piú agli spericolati surfisti e con un contesto pittoresco ma non eccezionale. Per noi, non è valso il viaggio.
Siamo invece rimasti molto entusiasti dell’escursione che abbiamo fatto fuori cittá verso le famose Blue Mountains. Se siete curiosi di fare una bellissima escursione naturalistica a poca distanza da Sydney, leggete questo articolo.
Una gita fuori città
Mentre la famosa costa di Sydney non ci ha lasciati colpiti, vale la pena dedicare una giornata a un’escursione fuori città nella zona delle Blue Mountains.
Si tratta di una foresta protetta dove convivono così tante specie di eucalipto da conferire al paesaggio un caratteristico colore bluastro. Colpisce per la vastità del paesaggio, per l’estensione a perdita d’occhio di alberi e nient’altro, e anche il viaggio in treno attraverso i villaggi di montagna è molto suggestivo.
Con un viaggio di 2 ore circa dalla stazione centrale di Sydney, si raggiunge la stazione di Katoomba. Da qui, con un bus si raggiunge Scenic World, punto da cui parte la funicolare sospesa tra le montagne che conduce all’inizio del piccolo trekking con immensa vista sulle foreste di eucalipto e mangrovie.
Oltre al trekking, questo parco tematico ha un percorso adatto ai bambini immerso nella foresta con dinosauri giganti e rangers che li mostrano ai più piccoli. A parte i giganti preistorici, che potrebbero non essere molto interessanti per gli adulti, il percorso con la passerella in legno nella foresta è comunque molto suggestivo, immerso tra altissimi alberi di una antica foresta pluviale.
Anche l’esperienza della Skyway vetrata sospesa su una foresta di eucalipto a perdita d’occhio è molto suggestiva. Approdati alla stazione Est della funicolare, si può iniziare il trekking lungo la Prince Harry Cliff Walk, che conduce al viewpoint Queen Elizabeth Lookout da cui si ammira la formazione rocciosa delle Three Sisters che svetta dalla foresta. Non è particolarmente impegnativo, ma il caldo torrido lo rende comunque moderatamente faticoso.
Si tratta di una passeggiata di 1.2 km (solo andata) per un totale di poco meno di un’ora e un dislivello di circa 250 m in salita e 300 m in discesa.
Se si decide di andare solo ad ammirare il panorama dal Lookout, il bus di linea fa alcune fermate lungo il percorso.
